“Gli impianti sono la mia passione”. Esordisce così Andrea Fogliani, e quando racconta delle sue esperienze e di come vive il suo lavoro, la sua passione si percepisce al cento per cento. Andrea ha una formazione ingegneristica e un credo molto forte nella funzione primaria del service: risolvere i problemi e affiancare il cliente.

“Ho iniziato nel mondo delle macchine grafiche, stampa piana e rotative. Poi mi sono dedicato alla funzione della manutenzione in grandi aziende come De Agostini e Cavanna, dove peraltro ho cominciato ad avvicinare il mondo della robotica. Poi nella mia vita è apparsa Interroll.”

Andrea fa parte di Interroll Italia sin dall’inizio, nel 2013. La filiale italiana è in costruzione e a lui viene affidata la strutturazione e il funzionamento dell’officina.

In una filiale in realizzazione è fondamentale la parte commerciale, ma la parte tecnica lo è altrettanto.

“Non è solo una questione di assistenza, anzi. La componentistica Interroll parte da una base qualitativamente molto robusta, per cui non abbiamo dovuto temere défaillance di prodotto fin dall’inizio. Ma l’officina è quel settore che deve contribuire alla vendita, deve affiancare tecnicamente le sales nella fase pre-sales e deve, nel post-vendita, essere un riferimento operativo per il cliente.”

Qui Andrea ci racconta la sua visione del lavoro. Il service è una parte importante del rapporto con la clientela, proprio perché ha una visione davvero globale del prodotto e delle piattaforme di Interroll. Non è soltanto una conoscenza tecnica del prodotto e non è solamente una conoscenza teorica delle possibilità realizzative delle piattaforme e della componentistica.

È un’approfondita conoscenza di entrambi i punti di vista, quello commerciale e quello tecnico.

“Ho una visione del prodotto e della soluzione in campo e in questo senso affianco sia il cliente sia i sales manager sia gli application engineer. Insieme a loro analizzo, suggerisco, risolviamo particolarità, ideiamo soluzioni originali. E in tutto questo mi metto sempre a disposizione del cliente. Per chi si occupa di service come me non ci sono orari, il cliente va soddisfatto e sostenuto, quando ne ha bisogno. Dunque la clientela ha con me un rapporto diretto e mi raggiunge telefonicamente senza nessun problema. Credo fermamente che questa attività non possa essere vincolata dall’orario 9-17, il cliente deve sapere che può contare sul Service Interroll quando serve. Anche al sabato. Magari in quella giornata non si risolve il problema ma l’essere raggiungibile e prepararsi alla soluzione dal punto di vista della clientela è già un bel risultato. Io non ho dubbi, il Service contribuisce non poco alla positiva customer experience.”

L’attitudine e la capacità di Andrea non sfuggono al Gruppo Interroll che lo chiama ad un compito analogo ma su base internazionale.

“Oltre ad occuparmi di training all’Accademy di Baal ai nostri addetti al Service per l’EMEA, mi sono anche mosso parecchio in prima persona, perché adoro sia la teoria sia la pratica. L’anno prima dello scoppio della pandemia ho preso l’aereo oltre 60 volte, e non sempre in location particolarmente attrattive. Ma il contatto diretto con il cliente, la possibilità di portare a casa esperienze da condividere sia con le sales che con gli application engineer, la sempre diversa e creativa applicabilità delle nostre piattaforme e dei nostri prodotti, mi hanno ripagato dei sacrifici.”

Ora Andrea è “tornato a casa”. Continua ad occuparsi di training globale, ma si dedica all’Area Tecnica solo per Interroll Italia, con il preciso mandato di sviluppare la funzione all’unisono con la crescita commerciale.
Uno sviluppo che vedrà come centrale una sempre maggiore collaborazione e coinvolgimento degli application engineer e della forza di vendita, dando all’aspetto Tecnico e Tecnologico una posizione importante sia nel pre – che nel post – sale, sempre a diretto contatto con la clientela

Limitandosi all’operatività in Italia, Andrea troverà un po’ più di tempo per le sue passioni, lo yoga e le sue amate montagne. Passioni che hanno una buona dose di interiorità e che in definitiva favoriscono l’empatia verso il prossimo…cliente!!